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Graffiti della Val d'Assa
Roana

La Val d’Assa presenta, in località Tunkelbald, una conformazione a V asimmetrica, con versanti piuttosto ripidi e a tratti subverticali.
I graffiti sono ubicati su un tratto di parete del versante sinistro formato da Rosso Ammonitico di età giurassica.
Le incisioni rupestri, sconosciute fino al 1966, tornarono visibili in seguito all’eccezionale piena del torrente Assa che liberò il suo greto dagli spessi depositi alluvionali di fondovalle e lo ridefinì come lo vediamo oggi.
Le istoriazioni furono incise utilizzando la tecnica del graffito, cioè incidendo la roccia calcarea con strumenti litici o metallici. Si riscontrano incisioni sottili (dette filiformi), oppure a solco continuo a forma di V o di U.
Il repertorio figurativo si presenta articolato e la sua datazione risulta complessa. Le rappresentazioni appaiono più simboliche che descrittive. Sono numerose le croci, le coppelline, i balestriformi, i segni geometrici; sono scarse le rappresentazioni di animali: si riconoscono un cavallino e un pesce.
L’arco cronologico è ancora incerto per i graffiti di età preistorica, verosimilmente dell’età del Rame. Parecchie risultano invece le incisioni assegnabili con certezza alla tarda età del Ferro e ben più numerose quelle risalenti al tardo Medioevo. Simboli ancor più recenti indicano la continuità della pratica incisoria svolta sulla grande parete del Tunkelbald, privilegiata perché di dimensioni imponenti ed in un luogo, forse già scelto per antichi riti religiosi, prossimo ad una importante via di penetrazione nell’Altopiano.
Le rappresentazioni ascrivibili con sicurezza alla tarda età del Ferro (fine I millennio a.C.) sono le rappresentazioni topografiche, gli scaliformi e le stelle a cinque punte. Rappresentate singolarmente o in associazione ad altre figure, in composizioni assai varie, sono le coppelline, il cui inquadramento cronologico risulta ancora problematico. Prevalgono le simbologie del tardo Medioevo, quali le croci e i segni balestriformi, incise verosimilmente da cacciatori medievali. Le poche figure antropomorfe non presentano affinità stilistiche tra di loro e sono forse di epoche piuttosto recenti.


Per raggiungere i Graffiti autonomamente è necessario scendere fino al fondovalle della Val d'Assa, tramite antiche strade che erano percorse da uomini e da mezzi trainati da animali. Si tratta della "Strada della Sbarra”, che scende da Canove, e della "Strada del Pozzo”, che scende da Roana, collegando i due paesi prima della costruzione del ponte.
E' possibile anche visitare il sito accompagnati da guide esperte.



L’Antica Strada della Sbarra (Roana – fondovalle – Canove)
Il tracciato segue interamente il tracciato dell’antica strada detta “della Sbarra” che collegava Canove a Roana prima della costruzione del ponte (1906), scendendo in fondovalle in prossimità dei graffiti del Tunkelbald e poi risalendo fino alla curva "della Giacomina". In quest’ultimo tratto si incrocia con la strada detta “del Pozzo”. E’ una strada sterrata di quasi 3 km, con un dislivello di circa 200 metri, preclusa ai mezzi motorizzati. Il tratto verso Roana costeggia un’altura, detta Kestele (castelletto, piccola rocca), dalla quale si gode una splendida veduta panoramica. Il punto di fondovalle è lo snodo di numerosi sentieri che conducono sia verso le incisioni rupestri del Tunkelbald, sia verso S.Antonie. Nell'incrocio di fondovalle sono presenti un'area attrezzata per il pic-nic e, in direzione del Tunkelbald, un’aula didattica all’aperto.


Come arrivarci:
(mezzi propri) da Vicenza, SP46 in direzione Schio/Thiene, poi SP349 per Thiene e SPII del Costo fino a Canove e Roana; da Bassano, SP11 per Marostica, Breganze, Thiene;
(mezzi pubblici): FTV Linea 25 Vicenza - Canove - Roana - Castelletto di Rotzo.


Per informazioni:

Archeidos s.r.l.
Tel e fax: 0424 691100 o 0444 594317
didattica@archeidos.it
www.archeidos.it



Rete Museale Alto Vicentino , 05/11/2008


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