Un piccolo strumento a fiato, gioco per i più piccoli, pegno d’amore, richiamo per animali, ma soprattutto oggetto simbolico o scaramantico, associato ai riti legati alla fertilità, al matrimonio, alla morte, alla difesa dei contadini contro i predatori delle coltivazioni. La tradizione del cuco affonda nell’antichità (da questo nasce il detto “vecio come el cuco”), caratterizzando la cultura materiale di molti paesi e popoli, dall'antico Egitto alla Grecia classica, dall'America precolombiana, alla Spagna, alla Russia, alla Germania all'Inghilterra, dove nel Settecento i cuchi, detti anche fischietti, venivano murati all’interno della cappa del camino, come “scacciaspiriti”.
Il Museo dei Cuchi di Cesuna prende vita dalla grande passione del curatore Gianfranco Valente per i cuchi, raccolti in molte botteghe artigiane e sagre popolari in Romania, Andalusia, Russia, Lussemburgo, ma anche più vicino, in Veneto, Piemonte, Puglia, Sicilia, Sardegna, molti dei quali antichi.
Indirizzo: Museo dei Cuchi, via XXVII Aprile 16, 36010 - Cesuna di Roana (VI)
Tel: 0424 694283
E-Mail: info@museodeicuchi.it
Internet: www.museodeicuchi.it
www.museodeicuchi.com
Orari d'apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00. Fuori stagione chiuso il lunedì. Su prenotazione per gruppi e scuole.
Ingresso: gratuito (si accettano eventuali contributi liberi)
Servizi: visite guidate alla collezione.
Come arrivarci:
(mezzi propri): da Vicenza, SP46 in direzione Schio/Thiene, poi SP349 per Thiene e SPII del Costo fino a Treschè Conca e Cesuna; da Bassano, SP11 per Marostica, Breganze, Thiene;
(mezzi pubblici): FTV Linea 23 Vicenza - Thiene - Canove - Asiago - Gallio; Linea 25 Vicenza - Canove - Castelletto di Rotzo.
|
|